Interview by Paolo Miceli, Komakino
Riguardo il Loro feroce debutto su supporto circolare con buco in mezzo, Vi rimando alla komarecensione di un settembre fa. - Visto che da allora sono ancora oggi affascinato dall'adrenalinica dei pezzi, specie ritrovandomeli + volte in cuffia in ufficio per scrollarmi le 8_ore di dosso, mi son detto perchè non saperne di più? - Non che ci sia riuscito.. perchè in effetti da questa chiacchierata non escono fuori molte informazioni, vista la scelta unisona di celare i particolari del singolo a favore del Gruppo (vabbè che io parlo di komakino come trino quando alla fine mi ci sbatto da solo), - cmq scelta onorevole. In ogni modo rispondono, anche a dovere, soggiocano le parole a proprio favore, sembrano simpatici, e ci avreste scommesso? - non sono dei dementi. beh, non si scappa dalla solita ammuffita domanda iniziale: chi siete?
- e aggiungo: età? che fate nella 'daily life'?
Sappiamo che si comincia sempre con domande di forma ma noi purtroppo
abbiamo una linea da dover rispettare, spero tu possa comprendere questa nostra
spiacevole situazione. In parole povere non possiamo dire altro che gli Hell
Demonio sono 5 entità: Hell Demonio n.1, Hell Demonio n.2, Hell Demonio
n.3, Hell Demonio n.4 ed Hell Demonio n.5 che si chiama Black Beauty Cowbell
(praticamente l'elemento più importante del gruppo dopo Hell Demonio
n.1). Abbiamo un'età imprecisata si passa dai 15 anni del batterista
ai 32 di Black Beauty Cowbell, noi scherzosamente lo deridiamo un pò
ma tutto sommato lui è una persona abbastanza contenuta e su questo
scherza volentieri. Alla fine tra una cosa è un'altra quasi tutti noi
stiamo cercando di studiare, alcuni di noi lavorano anche, soprattutto con
cose che riguardano la grafica, il lavoro di illustrazione e anche con la
musica, ma comunque sia sotto questo aspetto il tutto risulta in sintonia
con la strabordante situazione ingloriosa che ricopre l'Italia.
[ps. un 15enne? Ho mandato un'altra email x chiedere se è legale,
ma non mi hanno ancora risposto..] Perchè invece di questa bolgia postmetal
noise non suonate Musica da camera e Vi date una calmata? Perchè agitarsi,
tanto?
Non è questione di agitarsi, è che quando girano le palle
non c'è niente da fare. L'approccio che abbiamo a queste cose è
una roba abbastanza singolare, c'è una certa visceralità nel
fare le cose fra di noi quindi il risultato non può essere altro che
questo. Fin da quando abbiamo cominciato l'unica voglia è stata cominciare
il resto è quello che si può sentire mentre suoniamo.
I vostri pezzi sfiorano i due minuti, al massimo i 3, e riescono a proliferare
di scambi brillanti. Li vedo quasi come degli attacchi di una rabbia continua
che sfoga e rompe tutto. Mi vengono in mente gli Unsane, che sono incazzati
e delusi da quasi 15 anni. Voi quanto futuro riuscite a vedere in questo stato?
Non c'è assolutamente bisogno di fare cose lunghe e volutamente
"di modo", la vetta è arrivare al massimo del minimo, altrimenti
rischiamo di stancarci di suonare un pezzo ancora prima che sia finito...
Ci piace l'accostamento agli Unsane, ti posso dire che per tutte le volte
che li ho visti se loro avessero fatto qualcosa di minimamente diverso da
quello che fanno avrei detto: "Che cazzo è stà roba?!..."
Sicuramente sarebbe la stessa domanda che ci faremo noi se succedesse una
cosa del genere. Che poi ci possano essere delle evoluzioni nelle cose che
si fanno questo è possibile, tant'è che per noi questa cosa
stà già succedendo, ma non cambia il modo interno di come si
esterna una cosa, un concetto... questo comunque è un'altro discorso.
La produzione del disco mi sembra molto matura, specie per essere un
debutto. I suoni non sono assolutamente soggetti a lacune care agli 'studios'
italiani (vedi effetto karaoke sanremo della voce o distanze incolmabili tra
i canali degli stumenti); mi spiego? Intendo che avete trovato una buona calibrazione
dei suoni, quanto ci avete perso?
Il disco è stato registrato in maniera relativamente veloce, in
meno di una settimana abbiamo fatto sia le riprese e anche il mix. In realtà
sicuramente il disco non suona con "lacune care agli 'studios' italiani"
perchè sostanzialmente non è stato registrato in uno studio,
abbiamo montato strumenti e apparecchiature in una vecchia casa dispersa in
campagna, il risultato è sicuramente influenzato anche da quello. Credo
come ormai buona parte dei gruppi di un certo tipo quando si accingono a registrare
arrivino già con delle idee abbastanza chiare, così è
stato per noi, sapevamo cosa volevamo e come dovevano essere determinate cose
riguardo al suono e anche la scelta di curare la produzione con Magistrali
non è stato certo un caso. Del risultato dobbiamo sicuramente ringraziarlo
perchè siamo riusciti a fare un disco fottutamente rock!
'Greatest hits' è curioso come nome per un debutto. O, a parte
l'ironia, è che sono i vostri pezzi migliori riguardo la scelta per
la tracklist al momento di entrare in studio?
Ovviamente è stata la nostra innata simpatia a farci sciegliere
il titolo; al tempo della registrazione gli Hell Demonio avevano cominciato
a suonare assieme da meno di un'anno, abbastanza poco per permetterci una
scelta tra i pezzi ma, comunque sia, tempo sufficiente per sapere che tutti
quei pezzi che avevamo dovevano essere registrati di getto.
Come vi siete messi in contatto con Mirko/ Wallace?
Mirko è un amico che ha lo stesso nostro background, in parole
povere è cresciuto con gli stessi dischi con cui siamo cresciuti noi,
quindi una volta avuto pronte le registrazioni, senza pensare che dovesse
diventare per forza un disco, decidemmo comunque di far sentire quello che
era stato il nostro lavoro fino a quel momento a lui e ad altre poche persone
amiche che seguono delle etichette, ci interessava sentire il parere di persone
che condividono i nostri stessi interessi. Il risultato è il nostro
primo "Greatest Hits".
Che valore date ad essere su un'etichetta piuttosto che d.i.y.? Quante
copie sono state stampate per la vendita?
Hell Demonio: Crediamo che non ci sia nessuna differenza, perchè
il nostro disco è pubblicato su due etichette perfettamente d.i.y.;
la cosa che più ci preme nel nostro approccio con la musica è
un'etica che potremmo definire come punk (non stiamo pensando a Sid Vicious),
quì non si stà parlando di un etichetta con introiti, guadagni,
piani di marketing e segretarie ma della passione che due persone, Mirko della
Wallace e Stefano di Robotradio, cercano di tradurre in qualcosa di concreto.
In questo senso vediamo la cosa come d.i.y., che poi certe etichette arrivino
ad un numero considerevole di uscite non vuol certo dire che facciano le cose
senza prendere delle scelte (anche se forse questo, probabilmente, non è
ben chiaro a tutti) e per questo non ci viene da pensare che, per esempio,
un'etichetta come la Dischord non sia più un'etichetta d.i.y. o che
non si sia eretta su un'idea di questo tipo, eppure ha un catalogo che sicuramente
non è indifferente sia per il numero che per il tipo di uscite.Sicuramente,
e questo ci preme sottolinearlo, in Mirko e Stefano abbiamo trovato lo stesso
approccio d.i.y. che, fin da quando abbiamo cominciato, abbiamo avuto e abbiamo
tutt'ora sul nostro progetto Hell Demonio e in in altri progetti paralleli
(Afraid! e The Rituals).Per il resto ad Ottobre dell'anno scorso il disco
è uscito con 500 copie stampate, e siamo contenti che ormai già
in questo periodo le copie del disco sono quasi finite.
Voi e le Agatha fate un pò mosche bianche su wallace (please note:
questo non significa che la wallace sia una merda e voi delle mosche), e avete
suonato anche insieme. Qlc bel ricordo? O brutto, of course.
Hell Demonio: Sinceramente non ci sembra di essere un gruppo completamente
fuori dal catalogo Wallace, anzi ci sono parecchie band con le quali sentiamo
di avere delle affinità, e non solo di suono, i gruppi che compongono
la Wallace sono così disparati che ci sentiamo di farne parte al 100%
e per quel che ci riguarda questo vale a pieno anche per le Agatha. Si come
dicevi abbiamo suonato anche con loro in qualche concerto, e ti posso dire
che con loro sono state tutte delle belle situazioni... ma a parte questo
non ci è concesso avere ricordi... rientra sempre in quella parte degli
Hell Demonio che non possiamo raccontare...
Quanto avete suonato dal vivo? Riuscite a far smuovere la gente? In genere
il pubblico 'indie' d'italy non schioda i piedi da terra salvo che il gruppo
sia dall'estero.
Da quando abbiamo cominciato a portare in giro il nostro disco ti possiamo
dire che di concerti ne abbiamo fatti parecchi, almeno secondo i nostri canoni,
sia in Italia che all'estero e per il futuro si vorrà concentrare ancora
questa attività fuori dall'Italia; se non ci sbagliamo uno dei nostri
ultimi concerti fatto poco tempo fa al Leoncavallo di Milano è stato
il trentesimo concerto in poco meno di un anno. Quella del live per noi è
una dimensione molto importante, ci dà il perfetto metro di misura
di come noi riusciamo a vivere la musica che facciamo, è importantissimo
il "trasmettere" quello che stiamo facendo su un palco e come lo
viviamo... quando si stabilisce un contatto con il pubblico in questo senso
si arriva al massimo. Per quanta riguarda il pubblico dipende sempre dalle
situazioni, comunque sia ci stà capitando di vedere sempre un discreto
numero di persone ma pensiamo ormai di aver capito che suonare su un palco
da Vasco Rossi transennato è molto peggio di una festa piena di gente.
Avete mai partecipato a concorsi musicali 'per emergenti', dove di norma
vince la cover band di turno e bisogna pre-vendere tot biglietti per poter
suonare?
Vedo che hai voglia di scherzare, [no, ndk] grazie a dio no! che squallore
cazzo [concordo, ndk], sappiamo che esistono situazioni di quel tipo ma rimangono
e sono per lo più incomprensibili... la dimensione della cover-band
ce la potevamo immaginare ma non pensavamo si potesse arrivare a situazioni
di dover vendere dei biglietti prima per poter suonare... non dirci altro
ti prego.
Mamma e papà sanno che suonate queste cose?
Ci sono state reazioni diverse fra loro ma alla fine non ne siamo molto
al corrente, tra di noi non c'è una gran conoscenza reciproca, io ti
posso dire che gli altri li conosco solo tramite pseudonimo. A me è
andata ancora ancora bene, per dire i dischi dei Black Flag li ho ereditati
in casa ancora un sacco di anni fa, quindi il disco non ha avuto enormi reazioni
cosa diversa invece per Hell Demonio n.1 che da quanto mi è stato riferito
a natale ha regalato il disco a sua nonna e le è pure piaciuto! Magie
del tavor. Cosa diversa invece la reazione in casa sua, adesso so che abita
in sala prove.
Beh, in finale: qualche accenno a iniziative future.. come contattarvi..
dove comprare i Vs dischi..
Per il futuro abbiamo in progetto soprattutto di registrare qualcosa
di nuovo (probabilmente si chiamerà e sarà un ep..."The
Discography Ep", giusto per non tradire la nostra memorabile simpatia)
e poi forse la famiglia degli Hell Demonio si allargherà, ma è
una cosa da vedere con il dovuto tempo. Il nostro disco è distribuito
in tutta Italia da Audioglobe quindi nei negozi non dovrebbe essere un grosso
problema trovarlo, comunque è disponibile anche tramite mailorder ordinandolo
direttamente alle nostre etichette, Wallace records e Robotradio records oppure
a noi contattandoci tramite il nostro sito ( www.helldemonio.com) dove potete
trovare un pò tutto e ascoltare qualcosa, ultimamente è attiva
anche la nostra pagina su myspace.