R.U.N.I.

Interview by Massimiliano Busti, Blow Up

La storia del lungo periodo di gestazione che vi ha condotto all'uscita di "Fula Fula..." (esperienze parallele, evoluzione del suono, selezione del materiale, etc...)
Il primo episodio accaduto dopo l'uscita di Ipercapnia è stato il fatto di fare molti concerti e di esserne particolarmente soddisfatti, a differenza di quanto accedeva in precedenza, quando non sempre riuscivamo a divertirci e divertire durante i live; questo però ha un pò compromesso le prove , tra lavori vari , cazzi delle vita, smonta e rimonta la strumentazione , vai in giro, ...rallentamenti e poi per un bel pò non riuscivamo a tirar fuori nulla che ci soddisfacesse più dei pezzi precedenti. Abbiamo così iniziato a registrare cassette su cassette di improvvisazioni , le risentivamo e le trovavamo zeppe di belle idee che poi però non riuscivamo a elaborare... da una parte c'erano delle improvvisazioni che non eravamo in grado di riprodurre con lo stesso grado di precarietà e freschezza , in altri casi idee per noi fiche , ma che rimanevano tali, in qualche modo non ci riusciva più "il gioco" delle scatole cinesi , degli incastri... In tutto questo periodo a livello di suono quello che è accaduto (in parte frutto dei tanti concerti) è che siamo diventati più essenziali, meno effettistica in genere per tastiere e chitarre... Abbiamo poi scelto di smettere per un pò coi concerti per concentrarci sulla "composizione" , scegliendo , data la lentezza con cui procedeva il lavoro, di fare virtù della nostra lentezza : registrare il disco in luoghi e momenti differenti... man mano che avevemo materiale nuovo , andavamo a registrarlo... Per un paio di pezzi ( Eppure mi cambio le mutande e Cacca Malata ) ci siamo ritrovati coi primi provini fatti nella nostra sala prove decisamente migliori delle registrazioni in studio , in qualche modo forse la freschezza dei provini (fatti un bel pò prima dello studio) si era compromessa col lavoro di casello successivo (dove magari per mesi provavamo cento diverse soluzioni per fare psuedo-intro, pseudo-ritornelli-ponti-stacchi e quant'altro)... Di altro materiale ne avremmo per ore, ma è tutta musica che nel tempo non ha preso (ed a cui non abbiamo dato) una qualche forma che ci piacesse in toto ... c'erano poi altre "canzoni" che erano praticamente pronta ma con la dipartita del nostro bassista non avrebbe avuto senso farle.... e qui veniamo alla domanda due...

Le ragioni della scelta "anomala " del formato 10"
Il 10" pollici è prima di tutto un regalo che i runi si sono fatti insieme ai loro produttori. Nasce tutto in questo modo : circa un anno e mezzo fa dopo dieci e passa anni passati insieme , alessandro (il nostro bassista) capisce definitavamente di non avere più la voglia e la forza di andare avanti a suonare... ovviamente scoraggiatissimi noi 3 rimasti ci siam detti : e ora ? dopo poco eravamo di nuovo a provare in 3 , ripartendo da zero, niente canzoni vecchie da riarrangiare in tre, nulla di quello su cui stavamo lavorando ultimamente da rielaborare. Avevamo però già da tempo il materiale di fula fula fular registrato e ci piaceva, per cui nella merda in cui stavamo sguazzando ci siam detti che un vinile non l'avevamo mai fatto , quale occasione migliore. Dopo mesi abbiam mixato i pezzi e risentendo il tutto ci sembrava filasse ancor più di quanto pensavamo in precedenza... Coinvolti poi wallace, megaplomb e motorgraffo society abbiamo ancor più puntato sul formato... una copertina che per tutti noi fosse bella da appendere, così come accadeva un pò per tutti quando si vendevano in prevalenza vinili... cercando di associare il valore della musica ancor di più al supporto che la contiene.

Il mini album è un'anticipazione di un album a seguire? Su cosa state lavorando attualmente?
Il mini è il risultato tecnico di un periodo che inizia nel 2005 e finisce nel 2007 è la continuità artistica della storia dei runi ma con l’abbandono del bassista, chiude un periodo definito. Ora con la line up a 3 daniele fabio e roberto inizia un periodo musicale lievemente differente, ma con la stessa matrice musicale che ha sempre caratterizzato la band dal ’94 in poi… Ora stiamo componendo il tre, e portando in tour un live nuovo, per ora non abbiamo idee su quando incidere…per ora si tratta solo di portare in giro nuovi pezzi ,ragioneremo piu’ avanti su come registrarli e quando e assieme a chi

Da sempre i vostri brani sono caratterizzati dalla natura criptica e surreale dei testi. Mi piacerebbe sapere di più riguardo: a) come nasce l'idea dell'elenco di nomi in "Se Vuoi Essere un Bassista", b)la storia dietro a "Dimmi che è inchistro simpatico", c) il plot di "Guerriero Polacco".
L'elenco dei nomi di "se vuoi essere un bassista" nasce dal fatto che tutti(o quasi) i bassisti vicini ai r.u.n.i. hanno un bello soprannome e formano quindi una specie di setta fondata su questa semplice regola.Da notare che dopo la realizzazione del brano in questione solo due dei sei citati bassisti hanno continuato a svolgere regolarmente la loro attivita'... Inchiostro simpatico e' lo sfogo di una persona dedita al travestitismo che si trova alle prese con dei piccoli problemi di vita quotidiana...ad esempio macchie d'inchiostro sulla sua uniforme da cameriera...una cosa imperdonabile. Guerriero polacco e' invece una cover dei nostri amici Anticlockwise ,un gruppo fighissimo.piu' che il testo per noi era importante la loro attitudine, la ricerca musicale unita all'immediatezza espressiva del punk.Percio' abbiamo fatto questo omaggio risuonando un loro brano breve e carico.

Come definireste la vostra musica? Mi riferisco più all'idea di "categoria esistenziale" che a spicciole classificazioni di genere...
E' la solita domanda un po’ del cazzo!come chiedere in un’orgia se sei etero o omo… scherzi a parte non ce lo siamo mai chiesti noi per primi…la nostra musica è il risultato del nostro pensiero artistico, se non fossimo noi a comporre ma ci fosse un’altra persona il risultato cambierebbe, questo è il motivo per cui non abbiamo sostituito il bassista, perché sarebbe cambiato in qualche modo un equilibrio che a noi gusta assai…mi permetto di dire che non centrano molto i nostri ascolti, o meglio non solo quelli, ognuno di noi ascolta musica differente,è l’alchimia delle nostre attitudini artistiche