Wallace Records

Interview by Al Es, Tesi di Laurea

Indipendente: da chi? da cosa? perchè? cosa significa?
Il termine è veramente molto vago : in teoria indipendente significa non legato a strutture major per quanto riguarda la produzione e la proprietà dell'etichetta. Ma a mio avviso un' etichetta indipendente con contratto esclusivo di distribuzione con una major (che in tal caso paga la stampa e la distribuzione di tutti i CD proposti dalla pseudo-indie) equivale ad una major. A dire il vero comunque poco mi interessa quali sono le dinamiche contrattuali interne, quanto invece è essenziale la sostanza : ci sono musiche banali ed altre no. Io cerco di interessarmi delle secondo al di là di ogni considerazione commerciale. Indipendente dalle potenzialità di vendita, forse vuol dire questo.

Cosa c'è alla base di una etichetta indipendente? Quanta gente ci lavora?
Nella mia etichetta ci "lavoro" solo io. Saltuariamente i gruppi mi danno una mano per quanto riguarda il lavoro sul loro CD (ritirare pacchi etc...). "Lavoro" in casa mia la sera e la notte, mi basta un PC ed uno scaffale (grosso)

Cosa significa, concretamente, gestire un'etichetta indipendente? Cosa si deve fare?
Cose poco romantiche, in particolare quelle che faccio io sono: - Ascoltare palate di CD demo che arrivano e rispondere a quasi tutti nella maniera più cordiale possibile che il loro disco mi fa schifo. - Fare le grafiche dei dischi ed eventuali cartoline/poster/magliette - Preparare le press release - Fare il sito internet - Andare in SIAE a fare i bollini - Portare dischi e copertine in stampa - Spedire i dischi che vengono acquistati in mailorder - Continuare a spostare scatoloni di dischi che tieni in casa - Gestire le spedizioni e gli statement di vendita del distributore. Personalmente tutto ciò va coniugato al fatto che ho un lavoro altrettanto impegnativo.

Qual'è lo spazio riservato agli indipendenti, nella scena rock italiana?
Forse la matematica ci può venire in aiuto : percentualmente quante copertine, articoli, recensioni, approfondimenti, passaggi radio, tv e bla bla sono dedicati a gruppi major e quanti a gruppi indie? Si possono anche truccare un po' i conti ma il risultato non sarebbe confortante. Ed anche una volta trovato l'irrisorio (supponiamo) 1%, quanti sono i gruppi indie stranieri e quanti italiani? Del resto lo spazio alla "scena rock italiana" viene riservato da riviste/radio/tv con scopi commerciali, e di conseguenza trovo legittimo che cerchino di intrattenere il popolo consumatore con prodotti di facile e largo consumo quali le produzioni delle grosso industrie discografiche : non ci trovo veramente niente di scandaloso. Mi incazzo un po' quando i suddetti canali di promozione si attribuiscono una connotazione culturale.

Comunicare per le indipendenti: come vi fate notare come etichetta? Che riscontri avete?
Preferisco farmi notare per la qualità costante delle produzioni, e così cerco di andare avanti Ho smesso di fare pubblicità sulle riviste, del resto la pubblicità è un' esposizione comprata, e quindi solo a vantaggio di chi ha la lira. Un buon disco bene recensito vale di più della pubblicità. I risconti più entusiasmanti che ho stanno nelle email di chi ascolta i dischi

C'è collaborazione tra le singole realtà?
Se parli di etichette : ottima e fraterna con alcune, con cui si condividono idee e progetti, considerazioni e coproduzioni. Cordiale con altre (scambi di contatti, di CD etc...) Indifferente con altre ancora. Di norma le etichette così piccole sono gestite da persone singole, quindi il rapporto umano, la relazione "epidermica" con queste persone viene traslata nei rapporti "professionali". Non mi è capitato e non credo che mi capiterà di lavorare con persone che non mi vanno a genio.

E c'è rivalità?
Per quello che mi riguarda no : il più delle volte ci sono "campi di battaglia" diversi, oppure l'obiettivo non è comune. Ma soprattutto i dischi non stanno in opposizione : chi li acquista non deve acquistarne per forza uno solo. No, decisamente non ho mai provato un sentimento di invidia o rivalità nei confronti di altre etichette.

Che rapporto avete con le riviste e le webzines? Che strategie adottate per garantirvi di essere presi in considerazione?
La stessa che dicevo prima : una volta che ho identificato che la fanzine/webzine non è un prurito adolescenziale, che non parla della wallace solo perchè non riesce ad intervistare i Subsonica, allora vedo se riesco a mandargli dei CD. Se questi cd non sono cagati allora ne gliene manderò più. Tratto le fanzine come tratto le altre etichette simili alla mia : persone che cercando di fare qualcosa per la musica che gli piace. Se l'obiettivo è diverso non mi interessa averci a che fare. Comunque , in linea di massima, non mi interessa garantirimi di essere preso in considerazione.

Potete raccontare la storia della vostra label? Catalogo?
La cronaca è semplice, quanto poco significativa. Nasce nel 99 ed attualmente le uscite sono : wallace33 MADRIGALI MAGRI "Malacarne" CD Box wallace29 ANATROFOBIA "L e c o s e n o n p a r l a n o" CD Digipack wallace28 ZU "Igneo" LP ltd 220gr wallace26 BUGO "Ne vale la pena?" 10" picture disc wallace25 A SHORT APNEA "Five Greeny Stages" CD Digipack ltd wallace24 R.U.N.I. "La zuccha polmonate" CD Remix wallace23 ROLLERBALL "Porky Puppet" CD Digipack wallace20 A SHORT APNEA "An Indigo Ballad" CD Digipack ltd wallace19 TASADAY "Corpi Assolutamente Immobili" 7" ltd 70gr wallace18 TASADAY "Con il corpo crivellato di stelle" CD Digipack wallace17 ONE DIMENSIONAL MAN "You kill me" LP ltd 220gr wallace16 BRON Y AUR "Between 13 & 16 " CD Digipack wallace15 BUGO "Sentimento Westernato" CD Digipack wallace14 THE PORNOGRAPHY "Write,Read,Cancel" CD Digipack wallace13 OLD TIME RELIJUN "King of nothing" 7" ltd 70gr wallace12 ANATROFOBIA "Uno scoiattolo in mezzo ad un 'autostrada" CD wallace11 UZRUJAN "...thirteen days forth and thirteen back..." CD Digipack wallace10 A SHORT APNEA "Illu ogod ellat rhagedia (Ustrainhustri) CD Box wallace09 MADRIGALI MAGRI "Negarville" CD Digipack wallace08 R.U.N.I. "Il cucchiaio infernale" CD wallace07 BZ BZ UEU "Uhozmerigotz" CD Digipack wallace06 TASADAY "Aprirsi nel Silenzio" CD Digipack wallace05 JASMINSHOCK "Passing Complexion" CD Digipack wallace04 OXBOW meet WHITE TORNADO CD split wallace03 A SHORT APNEA "A Short Apnea" CD Digipack wallace02 THE PORNOGRAPHY "Car" CD Digipack wallace01 VVAA "Tracce" CD compilation

Radio e TV sono raggiungibili? Come vi fate notare da questi canali?
Radio : sono un po' più raggiungibili le radio "libere" (quelle che non vivono di pubblicità major) e comunque solo ed esclusivamente in programmi specializzati a tarda serata, con conduttori non professionisti ed appassionati (con cui mi trovo decisamente meglio). A queste radio dedico un bel po' di CD promozionali, grazie anche all'aiuto del mio distributore Audioglobe. Di essere contatto da radio commerciali non se ne parla, e forse è un bene. C'è poi una serie di radio a loro detta "alternative" che passano le giornate a passare musiche etniche oppure i vari Modena City Ramblers, i vari Manu Chao, i vari Afterhours...insomme musiche commerciali con pretese culturali : quallo sarebbe in teoria un canale su cui mi piacerebbe che fossero passati i dischi wallace, ma io non sono abbastanza hype e cool per meritare tanto. Le Tv sono assimilabili alle radio commerciali, inoltre per andare in TV occorrono i videoclip, la cui produzione è troppo costosa per me.

Che ruolo può giocare Internet nel futuro della musica indipendente?
Fondamentalmente credo ci sia poca evoluzione nel futuro, ma che sia un realtà già ormai consolidata Raccolgo email di persone sinceramente interssate all'attività dell'etichetta e posso arrivare direttamente a casa loro con le informazioni sulle uscite, ed evito di arricchire la telecom con bollette stratosferische. Se parli di mp3 ci sono ancora dei problemi legati all'oggettiva pesantezza (in MB) di un album intero, con una qualità musicale che non è assolutamente all'altezza. Considerando che comunque mi rivolgo a persone appassionate di musica, e che in quanto tali non possono rinunciare al feticcio che disco/confezione rappresentano, penso che andrò avanti a fare CD veri per un bel po'.....

La distribuzione: che cosa aggiunge? che cosa toglie?
Ovviamente aggiunge la possibilità di far trovare in un negozio di Palermo un CD di un' etichetta di Milano di cui si parla su una rivista nazionale. Ciò è molto utile. Spesso chi ascolta musica in maniera approfondita ed interessata (ossia il pubblico a cui mi rivolgo) ha un rapporto stretto con il negozio/negoziante di dischi, e quindi ci entra per comprare un tot di CD : se sullo scaffale c'è anche un disco della wallace, di cui probabilmente ha letto su qualche giornale, è un' opportunità in più perchè lo acquisti e lo ascolti. Mi accorgo che agli occhi esterni il fatto di avere una distribuzione è sinonimo di professionalità dell'etichetta (aspetto a cui non tengo molto). Avere una distribuzione toglie ben poco : se non dovessi avere una distribuzione nazionale passerei le giornate a fare pacchi per spedizioni in mailorder - o forse no perchè venderi di meno.