Wallace Records

Interview by Ferruccio Filippi, Grind Zone

Grind zone vi presenta la label italiana che in poco tempo è divenuta il punto di riferimento della nuova scena noise-rock del nostro paese. Per far questo abbiamo ben pensato di contattare anche il boss dell'etichetta, ovvero mirko spino, gran personaggio amante della buona musica e di pulp fiction (per chi non lo sapesse wallace era il cognome del boss della mala nel film di tarantino), a cui abbiamo chiesto qualche informazione in più su questa giovane, ma intraprendente, etichetta. Ad esempio, riguardo alla storia della wallace e ai motivi della sua fondazione mirko ci dice: "l'etichetta ha un anno e mezzo di vita, sono l'unico fondatore e tuttora l'unico "lavoratore"; preciso che è un hobby e che non mi da da vivere, ma questa è una scelta precisa perché credo che sia giusto viverla in questo modo. La scelta di fondare l'etichetta è stata naturale per via del gran numero di contatti che avevo organizzando concerti e soprattutto constatando che ci sono molte buone band che hanno bisogno di essere coordinate per far arrivare la loro musica ad un pubblico più ampio". Intento lodevole senza dubbio, dal quale dovrebbero prendere spunto tutti quelli che orbitano nel mondo della musica. Ma chi sono queste buone bands di cui parla e soprattutto come arrivano a far uscire dischi per la wallace ? "non ci sono limiti di genere, - spiega mirko - anche se il mio gusto personale è abbastanza legato al rock-noise che si muove verso la sperimentazione. Tuttavia non credo di avere un "mercato" codificato a cui fare riferimento, se un disco mi piace moltissimo (è una delle due prerogative indispensabili) ed economicamente posso produrlo mi faccio in quattro per farlo. La seconda regola è che i musicisti con cui ho a che fare siano delle ottime persone a livello umano". È arrivato quindi il momento di scoprire chi sono gli artisti del roster di questa etichetta, che esordì con la compilation "tracce" vero e proprio sunto della nuova scena rock italiana. In essa possiamo trovare le sperimentazioni di a short apnea e starfuckers (già da me intervistati), unite al post rock dei six minute war madness, alle atmosfere indie-noise dei jinx (che hanno suonato insieme a unsane e neurosis) e dei crunch e ai fondamentali one dimensional man. Già da questa compilation erano chiari gli intenti dell'etichetta, ovvero dare spazio a tutto quel rock sommerso che, purtroppo, non riesce a trovare spazio in questo panorama musicale ricco di imbecilli ma povero di idèe. Nonostante questo, mirko sembra avere fiducia nella nostra scena dicendo: "la scena musicale italiana mi sembra ottima, qualitativamente e quantitativamente. Ricevo una marea di cd promozionali e mi sembra che rispetto a qualche anno fa ci sia una netta voglia di andare oltre nella ricerca musicale. In particolare credo che qualche band (non vorrei citare le mie, quindi dico ad esempio starfuckers) stia cercando musiche inconsuete ma anche essenzialmente derivanti dalla cultura italiana. Credo che sia la strada da seguire". Dopo "tracce", mirko a cominciato a fare sul serio, producendo un disco dopo l'altro. Ne sono un esempio i bz bz ueu con "uhozmerigotz", gruppo pugliese con una bella seppia in copertina, che sa fondere il free jazz di matrice newyorchese con un indie rock robusto e ruspante, che esalta la voglia di sperimentare di questi ragazzi. Per dare poi un tocco internazionale all'etichetta, il buon mirko ha pensato di produrre uno split fra i nostri white tornado e gli americani oxbow. Le cinque tracce di "oxbow meet white tornado" sono devastanti: da una parte il blues malatissimo e sperimentale della band americana, dall'altra la forza selvaggia e iconoclasta dei quattro terribili catanesi, sempre pronti a fare la propria parte, quando si tratta di sconquassare il sistema nervoso. In termini di suoni abrasivi, non vanno dimenticati i pornography usciti con "car" vera enciclopedia delle sonorità sporche e a bassa fedeltà. Loro poi, possiedono una attitudine nichilista ed una meccanicità che ricorda i migliori big black, pur senza copiarli. Il noise rock è la base di partenza anche per i jasminshock di "passing complexion" vero e proprio assalto sonoro a base di noise, hard core e indie rock. Un lavoro che si inserisce nella scia dei grandissimi unsane, ma con una varietà di situazioni che li rende indipendenti dai monoliti noise della band americana, con un mood vicino ai loro conterranei uzeda. Una grande idea di mirko, è stata sicuramente quella di ristampare su cd "aprirsi nel silenzio", opera prima datata 1984 dei tasaday, ultimamente tornati con "l'ultimo tasaday" su beware, uscita per l'adn solo su vinile. Un flusso elettronico su cui si innestano schizzi jazz e improvvisazioni percussionistiche che rompono la monotonia del reale per farci entrare in una dimensione esterna, da cui vedere il nostro mondo (leggi vita quotidiana, o società) in una prospettiva diversa. Per il livello di sperimentazione raggiunto, questo disco è paragonabile ai migliori lavori dei clock dva. Ogni disco della wallace è caratterizzato inoltre, dalla cura maniacale della confezione, cura che viene così spiegata da mirko: "sono un feticista. Amo le prime stampe, i vinili e le confezioni curate, prese in mano una ad una da chi le produce. Dato che un cd masterizzato suona quasi come l'originale, non c'è motivo di avere un cd originale se non per il valore aggiunto che l'unicità dell'oggetto può dare. Inoltre sono convinto che il primo approccio con il cd, ossia la confezione, influenzi molto il mood dell'ascoltatore nel momento in cui lo infila nel lettore. Mi piacerebbe tantissimo fare vinili, se non fosse un suicidio a livello economico". Ve lo immaginate che cosa sarebbero i vinili di questi dischi ? Prendiamo ad esempio l'ultimo a short apnea intitolato "illu ogod ellat rhagedia (ustrainhustri)": già la confezione in cd è strepitosa, con un il dischetto contenuto, insieme a 3 card, in un box di cartone. La musica poi…forse solo i tasaday li superano in fatto di arditezze sonore. La cascata di elettronica è resa 'umana' dagli inserti noise, free jazz e rock. Un mosaico di suoni vario ma anche estremamente coerente, un disco veramente nuovo ed originale. E dei madrigali magri che dire? Avevano colpito la critica con "lische" (disco registrato da francois cambuzat e chiara locardi, che ho avuto il piacere di intervistare un paio di numeri fa), si riconfermano alla grande con "negarville". Il loro è un rock blues malato, ridotto all'osso e violato da inserzioni noisy, grezzo nei suoni ma raffinato nella filosofia musicale che lo ha portato alla luce. Come giustamente dice mirko spino: "…il più grande merito dei madrigali magri è che assomigliano solo ai madrigali magri". E non è finita qui, come avrebbe detto il buon corrado; a breve, la wallace rilascerà tre nuove uscite, ovvero r.u.n.i. Con "il cucchiaio infernale", old time relijun con "king of nothing", più i nuovi lavori per anatrofobia e uzrujan. La wallace è anche un attiva distribuzione, o meglio come tende a precisare mirko stesso, un canale di diffusione della musica indipendente per permettere alle piccole etichette con pochi mezzi, di continuare a fare i dischi che la passione per la musica li porta a fare. Fra queste etichette ci sono la bar la muerte, la break even point (con i crunch), cane andaluso, free land, pre feed e stereo supremo. Per avere le loro releases, è conveniente contattare mirko spino, spedendo una lettera in via dante 49, 20060 trezzano rosa (mi) oppure, per avere anche maggiori informazioni, visitare il sito www.wallacerecords.com. I dischi della wallace sono invece distribuiti dall'audioglobe, una distribuzione importante scelta da mirko per questi motivi: "nei ragazzi che lavorano ad audioglobe ho trovato lo stesso spirito ed amore per la musica che ho io, in questo modo passa in secondo piano il rapporto professionale, che comunque è ottimo anch'esso. Il loro supporto promozionale e la loro esperienza mi ha portato a raggiungere canali che non avrei mai immaginato. Essere in contatto con grind zone ad esempio, senza audioglobe non credo che sarebbe successo." Allora a me non resta che ringraziare audioglobe (in particolare nella persona del magnifico andrea) per questa opportunità, e attendere con impazienza le nuove uscite dalla wallace mentre voi, pazienti lettori, siete invitati per il momento ad ascoltare le cose già edite, mentre per il futuro continuate a seguire grind zone, dove sarete tempestivamente avvisati su tutte le mosse di questa splendida etichetta