Interview by Rockambula
Prima di iniziare potresti presentarmi la wallace e raccontarmi un po'
quando è iniziato il tuo desiderio di mettere su un etichetta indipendente
e cosa è cambiato da quel giorno ad oggi!
La wallace nasce con le idee poco chiare, volevo fare "tracce" e
l'ho fatto, poi ho sentito i "pornography" ed ho pubblicato il loro
cd e così via. Avanti così ho fatto 13 (dischi) e le idee sono
ancora meno chiare di prima. Fino a quando riesco a contenere i problemi di
soldi e tempo che quest' hobby mi comporta sono felicissimo, ogni tanto mi
esaurisco ma mi ricarico poi quando c'è da sentire bei dischi, parlare
di progetti grafici etc... Comunque la verità è che ho creato
l'etichetta perchè non sono capace di suonare e perchè avevo
letto una falsa leggenda per cui i produttori sono pieni di donne.
Una band quali reguisiti deve avere per poter entrare a far parte della
tua famiglia?
Dovrebbero suonarci mio fratello o mia madre. "famiglia" è
un termine che non piace, e non si addice alla mia etichetta. Io ho personalmente
rapporti stretti ed intensi di amicizia con le band, ma "famiglia"
mi fa brutto.
Comunque i requisiti sono:
A) fare un bel disco
B) essere belle persone
Sono banalità, e soprattutto il metro di giudizio non può che
essere soggettive, ma sono veramente le uniche cosa di cui mi frega. Non c'è
quindi un genere musicale che posso specificare. Quello che mi interessa è
che il gruppo esprima una propria personalità qualunque cosa esso faccia.
Questa caratteristica la trovo più spesso nei gruppi dediti alla sperimentazione
piuttosto che in quelli crossover-metal. Se tuttavia dovessi trovare un gruppo
metal che mi dice veramente qualcosa di suo e personale non esiterei. Ad ogni
modo io produco solo dischi che mi piaciono molto e mi prendono visceralmente,
senza altro tipo di parametro.
Sei tu che vai alla diretta ricerca dei gruppi da produrre, o stai bello
a casa aspettanto che ti arrivino delle demo interessanti? Raccontami una
situazione particolare che ti è capitata per scovare qualche gruppo....(se
ce ne sono state)!
I pornography sono l'unico gruppo che ho conosciuto tramite la cassetta promo
che mi hanno mandato (comunque grazie al grande pippo barresi), tutte le altre
band che ho prodotto le conoscevo già prima. Quindi sicuramente non
aspetto che mi arrivino i promo a casa. Semplicemente giro molti concerti,
vedo molte band e molte persone, quindi quando so che qualcuno deve registrare
gli chiedo di farmi sentire il materiale, se il gruppo mi piace e se non hanno
già contatti fissi con altre etichette. I miei prossimi dischi saranno
probabilmente i prossimi dei madrigali magri, dei runi, dei jasminshock, di
a short apnea, di tasaday etc...mi sa che sono già troppi. Non riesco
a pensare ad una situazione diversa, non sono certo un talent scout. Anzi,
apro la cassetta postale con timore, ogni volta che arriva un promo per me
è uno strazio. Il 90% di questi mi fanno schifo, ma prima di saperlo
devo ascoltarli (anche se certe copertine e presentazioni parlano da sole),
e per ascoltare ci vuole tempo. Spesso mi trovo di fronte a persone arroganti
: un tizio una volta mi ha mandato una lettera leccaculo in cui diceva di
apprezzare molto l'etichetta e le mie produzioni, e il suo demo suonava all'incirca
come un clone di un clone dei litfiba, al che io ho chiesto in maniera anche
pacata e gentile perchè cazzo mi spediva quella roba se aveva sentito
la musica che produco. Questo mi ha risposto che i miei gruppi gli facevano
tutti cagare ed io potevo andare a fare in culo, per poi riscrivermi dicendo
che invece non li conosceva nemmeno. Mi ha fatto ridere, poveretto. Certo
è che un tizio del genere può fare anche il disco del millennio,
ma con me non avrà mai a che fare.
Basta navigare un po sulla rete e ci si rende conto che in italia ci sono
molte etichette indipendenti che producono un alto numero di cd ma le vendite
sono quasi un' utopia. A questo punto ci si chiede,come tirano avanti le etichette
indipendenti? La wallace cosa fa per finanziarsi?
La wallace, ossia il sottoscritto, ha un suo lavoro come tanti (non tutti
ma tanti) per 8 ore al giorno in ufficio. Un lavoro tecnico che non centra
niente con la musica. Dato che l'etichetta è un hobby le spese che
faccio per mantenerla le concepisco così. C'è chi sputtana lo
stipendio in coca, chi in armadi pieni di vestiti e chi in armadi pieni di
dischi. Preferirei farmi di coca ma è illegale. Comunque non sono così
convinto che ci siano "molte etichette indipendenti che producono un
alto numero di cd" e il numero di copie vendute varia molto a seconda
di come ci si muove..
E' risaputo che molte volte, sono proprio i gruppi a produrre il proprio
disco e poi lo affidano ad una etichetta con la speranza di essere supportati
sia in ambito di esperienza che a livello promozionale. Tu cosa ne pensi di
questa situazione? Anche la wallace per andare avanti si è servita
dello sforzo e appogio economico delle band?
Io non sono mai andato oltre il pagamento della stampa, promozione e distribuzione
dei dischi. Non ho mai pagato lo studio, le mie spese partono quando ho in
mano il master. In alcuni casi mi è capitato che il gruppo investisse
anche nella spesa di stampa, questo perchè io non avevo veramente una
lira e non avrei potuto farlo, e loro mi sono venuti incontro. Ovviamente
poi non mi sono tenuto i soldi delle vendite dei loro dischi. Comunque questa
situazione è ovvia, fai i conti: stampare 500 copie di un cd e relativa
promozione costa 3 milioni. Se ne vendi 200 (grasso che cola) al distributore
ti tornano 2milioni, 50 le regali alla band, 100 vanno in promozioni e scambi.
Sei in perdita in partenza. Se paghi lo studio la perdita diventa fallimento.
Stesso dicasi per la band, già si paga lo studio, se pagasse anche
la stampa probabilmente quel disco non uscirebbe mai.
Ti è mai capitato che per questioni economiche o altri motivi non
hai potuto produrre una band a te particolarmente a cuore?
Solo una volta c'è stato un caso in cui avevo già preso un accordo
verbale con una band e poi gli è arrivata un' "offerta" migliore.
Ne abbiamo parlato, ero concorde sul fatto che per loro era meglio sfruttare
quell'occasione e non è successo niente di anormale, nessun litigio,
nessuna incomprensione, siamo amici esattamente come prima. Ovviamente ci
sono band in italia che mi piacerebbe produrre e che hanno fatto o faranno
dischi per altre etichette che posso offrire loro di meglio, come per esempio
i six minute war madness.
Quanto sono importanti per una etichetta le compilation?
Per un etichetta in generale non lo so, per la mia è servita a far
conoscere immediatamente il giro di musica che mi interessa seguire e grazie
al sostegno di band (alcune già con dei dischi all'attivo) sono riuscito
a far conoscere subito il nome tra gli appassionati del genere. Ora non mi
interessa farne un'altra. Se mai ne farò un altra ci dovrà essere
un motivo, credo, e al momento non ne ho.
A parte six minute war madness ed a short apnea che fine hanno fatto le
altre band di "tracce" come starfuckers, infranti e sottopressione?
I sottopressione provano regolarmente ma non mi sembra che siano in procinto
di fare dischi. Infranti fanno i loro concerti e con la calma del caso so
che stanno preparando brani nuovi. Starfuckers hanno appena terminato il loro
terzo album. Splatterpink hanno un disco in uscita. Il nuovo keen toy è
finito. Fuorchè jinx, cleft e atom pig neon sono tutti vivi e vegeti....
Nel curare la parte grafica di molti dischi wallace ti senti un po' artista?
Assolutamente no. Adorerei essere un artista invece ne sono la negazione.
Giambeppe dei madrigali magri dice che ho il dono del discretezza, forse questo
mi consente di non rovinare grafiche tutto sommato minimali con degli eccessi
di creatività che non ho. Le copertine che faccio mi piaciono (spesso
comunque le idee nascono dalle band) ma da qui all'arte... E comunque una
cosa che mi piace moltissimo fare, se avessi tempo la farei volentieri anche
per altri gruppi.
Come è nata la collaborazione con bar la muerte e beware per la
produzione del cucchiaio infernale dei runi?
Dal fatto che a tutti piaceva il disco dei runi, che ai runi piaceva essere
corteggiati da tre etichette e che ci siamo divisi i ruoli per fare ciò
che ci riusciva meglio. E' stato tutto perfetto nei rapporti tra noi, faremo
il disco nuovo di bugo ancora in tripletta. Bruno e john sono persone ottime,
potrei fare tutti i miei dischi con loro. Nessun calcolo, solo immediata intesa.
Mi racconti un po cosa è successo al wallace records night che
si e svolto lo scorso 28 marzo al loser? Come è nata l'idea di mettere
su questa serata?
Andrea di loser dedica serate alle etichette in continuazione, così
è capitato anche a me, ha fatto tutto lui. Si è chattato in
irc e sparate un po' di cazzate, andrea ha passato i runi e a short apnea
che stavano pure loro in chat. Forse il pubblico di loser non è esattamente
allineato con le mie proposte musicali ma mi sono divertito comunque.il più
grande rammarico è stato essere superato in termini di pubblico dalla
serata beware!, Però se non ricordo male durante la serata wallace
c'è era la finale dei mondiali di calcio, di f1, di ciclismo, la prima
giornata mondiale del sesso libero per le strade con il benestare del clero,
e la distribuzione gratuita di marijuana e birra in ogni locale italiano.
Cionostante beware! Mi ha battutto solo di un soffio.
Vizi. Sfizi ed utopie di mirko spino
Sono diventato adolescente dopo la caduta del muro di berlino, non ho utopie.Parlando
della mia etichetta, mi piacerebbe lavorare meno e godermi di più la
parte "artistica" dell'attività.Parlando di musica spero
che la mie band, e quelle di tutte le etichette italiane senza soldi alle
spalle possano avere il trattamento "professionale" che viene riservato
da parte dei media e ai gruppi più noti anche quando la loro notorietà
deriva da ripetuti passaggi tv acquistati più che da un effettivo contenuto
musicale di qualunque genere sia. Non voglio fare un discorso a priori valido
per tutti i gruppi, ma so bene che anche quando ad un giornalista piaciono
(a volte molto) i dischi wallace poi non si riesce a dedicargli spazio perchè
è "roba che non tira" e "la redazione taglia" (spesso
i giornalisti fanno salti mortali per parlarne, non ce l'ho con loro). Lo
dico io che tutto sommato riesco ad avere un' esposizione discreta rispetto
alle mie capacità economiche, altri potrebbero dire peggio. Comunque,
è il mercato. Non sarò io a volerlo combattere.Vizi: alcol.