Interview by Francesco, Territorio Musicale
Ho notato tra i dischi ascoltati prodotti dalla Wallace una qualità
a dir poco ammirevole. Qual'è il vostro segreto?
Se esiste un segreto credo che sia quello di avere idee chiare su cosa
si vuole fare, il resto viene di conseguenza. Io so bene da dove arrivo, dove
sto andando e dove finirò. E' anche vero che i punti di vista cambiano
nel corso degli anni (sarebbe stupido pensare che non sia così oppure
ostinarsi sulle stesse idee per coerenza fine a se stessa) ma se l'approccio
alla musica non è quello del business, allora è più facile
concentrarsi sul fare ciò che ti piace. E se quello che piace a me piace
anche ad altri...meglio...
Mi è parso di scorgere, dopo i vari ascolti effetuati, una sorta
di filo conduttore che unisce un po tutti gruppi. E' solo la mia impressione
oppure esiste un legame immaginario?
Io ce lo vedo eccome, è il mio gusto. Non credo che i ascoltando
i Tasaday e gli Hell Demonio si possano trovare delle affinità musicali,
ma è possibile che a diverse persone possano piacere entrambi i gruppi.
Questo forse è un percorso comune per chi è stato immerso nella
musica negli 90, dove potevano piacerti dei quasi prog come i Don Caballero
e le cose più sperimentali di O'Rourke...
A tuo avviso, paragonando la scena indipendente italiana attuale a quella
degli anni '90, ci sono stati dei miglioramenti? Di che genere?
Non si può dire che sia migliorata, vendere i dischi ormai è
un evento e i concerti underground sono sempre meno frequentati (e quindi si
fa più fatica a trovare i locale e centri sociali disponibili), tuttavia
non vorrei cadere in facili nostalgie ...è semplicemente una situazione
diversa e come tale bisogna capirla e capire se si è ancora in grado
(in termini di volontà, energie ed idee) di fare qualcosa per la musica.
Certo che negli anni 90 mi sembrava che ci si ponesse ancora il dubbio se la
musica e la cultura underground dovessero o meno sporacrsi le mani con major,
sponsor e tutta la marmaglia del music business, mentre oggi parlare di questo
fa molto vecchio trombone o integralista del cazzo.
Per quale motivo, nonostante le proposte musicali siano comunque ottime,
la nostra scena resta sempre molto indietro rispetto a quella di altri paesi?
Se parli di USA credo sia una questione culturale, se parli di UK una questione
di moda, ma negli altri paesi europei non mi sembrano affatto più avanti...incontro
e mi confronto spesso con altre etichette simili alla wallace e la situazione
non è certo più rosea. Di energia nel sottobosco ce n'è
eccome...
Ho volutamente detto (nell'articolo) che secondo me esiste un mondo parallelo
fatto di etichette e gruppi indipendenti a quello commerciale che tutti conosciamo,
ma che purtroppo continua a restare al buio. Potrebbe essere un vantaggio il
fatto di essere - per cosi dire - in ombra?
No, assolutamente...non c'è nessun vantaggio nel far conoscere poco
la propria musica e avere poche persone in quei pochi concerti pagati poco.
L'autoghettizzazione è un fenomeno negativo. Tuttavia se non ti pieghi
al sistema di pubblicità, di intrallazzi relazionali, di paraculaggine
mediatica e di far pesare la propria importanza commerciale, continua ad essere
nessuno, anche se con tante pacche sulle spalle.
Domanda di rito. Cosa prospetti per il futuro dell'indie rock nostrano?
Consigli e opinioni.
Spero di sbagliarmi ma prevedo un ulteriore allargamento della forchetta
: indie sempre indie, più snobbato e nell'ombra, e mainstream sempre
più arido di idee, sempre più musica per telefonini, con qualche
"indie rocker" tanto ansiono si passare la barrricata. Spero in realtà
in un ritono massiccio del piacere di assistere a dei concerti in pieno spirito
punk e rock and roll.
Da quanti anni esiste la Wallace Records?
Esiste dal maggio del 1999, con l'uscita del primo disco.
Quanti dischi riuscite a produrre in un anno?
Varia un po' ma avendo fatto più di settanta dischi la media è
di 10 all'anno...
Seguite il disco anche in ogni sua fase oppure lavorate sul prodotto finito?
Dipende anche qui...alcune volte mi capita di confrontarmi con il gruppo
prima che loro registrino, altre volte ho il master in mano. di certo seguo
sempre la realizzazione grafica, la confezezione etc...
Quali criteri usate per scegliere un gruppo da produrre?
Muisca che mi piace fatta da persone che mi vanno a genio, nulla più.......