Interview by Rocco Rossitto, Universitinforma
Quando, dove, come e perchè nasce wallacerecords. e il nome?Chi l'ha fondata, in quanti ci lavorate, riuscite a camparci?
In questo sono factotum, da direttore generale dell'etichetta a
smistatore della posta. Ci sono solo io alla Wallace, mi occupo di tutti gli
aspetti ad eccezione dei concerti, per i quali i gruppi sono indipendenti
oppure si appoggiano ad agenzie di booking. Il fatto di fare tutto mi stressa
un po' e delle volte combino cazzate ma sono molto geloso del mio lavoro e
non delego ad altri...è il mio divertimento. E come tutti i divertimenti
si paga, infatti io ho un lavoro aziendale da 12 ore al giorno con il quale,
la sera, mi posso permettere il lusso di stare al computer ad occuparmi dell'etichetta
e sperperare tutto lo stipendio. Che culo eh?
Quanti dischi vendete? qual'è il disco che avete venduto di
più?
Pochi, troppo pochi ultimamente. La distribuzione è in calo
per tutti, e se già le musiche - non proprio pop - che pubblico hanno
un mercato difficile, senza una particolare attenzione diventano quasi impossibili
da piazzare. Funziona meglio nei live, dove i gruppi ed i loro concerti di
ottima qualità convincono il pubblico ad acquistare i dischi, che tra
l'altro costano poco ed hanno confezioni ben curate. I dischi che ho venduto
di più sono A Short Apnea, Rosolina Mar, Bachi da Pietra, Runi, Bron
y Aur, Zu, One Dimensional man
Siete presenti all'estero come vendita e tour?
Ho alcuni distributori in Europa, Usa e Giappone. lavorano molto
bene e ci mettono molta attenzione sui miei dischi. Questo facilita anche
i tour, Polvere sono stati in Giappone due mesi fa, Mattia a Gennaio sarà
in Repubblica Ceca e i Rosolina questa settimana in Spagna, Zu sono in giro
per il mondo continuamente ... queste cose danno molta soddisfazione.
Come scegliete le vostre band?
Con molto istinto e poco ragionamento. Va da sè che il disco
mi deve piacere,e poi deve esserci nelle persone qualcosa che mi convinca
di collaborare con loro. Quando faccio un disco mi incontro spesso con i gruppi,
facciamo le copertine, sono ospiti a casa mia ed a casa loro...se in tutto
ciò non ci fosse il piacere dui stare con delle persone interessanti
sarebbe un supplizio, scegliendo bene le persone invece diventa un vero piacere
condividere questi momenti con loro. Raramente mi è capitato di ricevere
un demo e decidere di lavorare su quel disco, anzi, credo mai.
Che peso ha internet nel vostro business e in generale sulla vita
di wallace?
Gioie e dolori. E' molto comodo per comunicare con 100 persone al
giorni (a telefono sarebbe difficile) e per scambiarsi lavori, per promozionare
i dischi etc... d'altra parte sappiamo che i dischi si trovano tutti in peer
to peer e per molti questo vuol dire rendere inutile l'acquisto del cd. Per
me la vendita di dischi è puramente la sottoscizione al progetto, una
sorta di recupero spese senza fini di lucro, e senza il recupero spese ovviamente
si va a morire. Un fenomeno recente che mi da da pensare è quello di
myspace... inizio a ricevere meno CD in cassetta della posta (che comunque
rimangono almeno una decina alla settimana) ed un bombardamento di richieste
di ascoltare la musica di un gruppo su myspace, circa 100 alla settimana.
Come definiresti la musica che esce fuori dalla vostra etichetta?
(nota x Rocco : se ho capito bene la domanda intendi dire "come
definiresti la musica pubblicata dalla vostra etichetta?" e non "come
definiresti la musica esterna alla vostra etichetta". Rispondo alla prima
vesrione che mi sembra più sensata ok?) La definisco Rock, nel senso
che in eventuale scelta di macrocategorie Rock, Pop, Jazz, Elettronica, Blues,
Classica.... si tratta di Rock. Ed è ancora più rock e punk
lo spirito che ci sta dietro, sia mio che quello dei gruppi coinvolti. Poi
stilisticamente ci puoi trovare jazz, folk, hardcore, elettroacustica, improvvisazione,
elettronica, hardrock, industrial, noise, funk e tanto altro ancora.....