61 Winter's Hat

2004
Italy

61 Winter's Hat sono Fabio Magistrali e Mattia Coletti

Nel realizzare questo CD i due non hanno mai suonato insieme ma si sono "scambiati" le registrazioni.
Non si tratta certo di una soluzione d'avanguardia e ne vuole essere il motivo di questo disco, che colpisce piuttosto per l'intesa ed il calore con cui il duo interagisce, generando momenti di alta intensità emotiva, frutto di un evidente affinità nel sentire musicale.

Regalo Pasquale quello di Mirko Spino, del calibro di trovare una Ferrari Modena in un uovo di cioccolata, tanto da farne una sorta di profeta di buoni e inconsueti ascolti. Ne esistessero. Tornando ai due piccoli cd in questione, questi sono esperimenti e intersecazioni, o meglio esplorazione nel modo di sentire la musica animate da personaggi noti. Diverso percorso frutto di un modo di sentire la musica più intimo e tradizionale segna il disco di 61 Witer's Hat, dove Fabio Magistrali e Mattia Coletti (Sedia, From Hands) si sono scambiati in una sorta di corrispondenza da piccione viaggiatore parti registrate da singoli suonandoci a distanza sopra senza mai incontrarsi. Si potrebbe pensare a suoni slegati ma avviene proprio l'opposto, con un calore che da subito si avverte nella iniziale Life in circular Julies , sospesa su corde di chitarre acustiche, voci, suoni e colore di batteria a sommarsi circolarmente fino alla fine della traccia. Più sperimentale e con senso di assemblato la fase centrale del disco, con Dismembering November , traccia rallentata che evoca nel suo incedere il respiro lento e cavernoso di un gigante addormentato, inquietante e risvegliato da tocchi di rhodes in bordoni continui ad entrare, sostenere ed uscire confuso tra un eco di voci. La seguente Mid-January's hat a darci ancora quel senso di ipnosi qui legata ad un mantra a più voci recitato che sboccia e chiarisce a metà composizione dopo i primi minuti di oscurità in ritmiche sapientemente mixate con rumorismi e strumenti inseriti uno sull'altro con strati sonori diversi. La chiusura di In March we trust ci riporta al calore da caminetto iniziale con una melodia cantata in loop su più voci/toni e segnare come un mantra l'inserzione di altri elementi miscelati da Magistrali senza mai annoiare la traccia. Il mixaggio qui è strumento, e chi lo suona ne è un maestro. Comunque se volete capire dimensione e interpretazione del progetto e formazione, passate alla traccia cinque, ve lo racconteranno direttamente le voci dei due protagonisti (o forse eroi?)
Post-it Rock

61 Winter’s Hat
61 Winter’s Hat
wal054
wallaceMailSeries 5
mCD
Lunedì, Novembre 1, 2004
4 tracks
21 minuti

Artisti

2partiMOLLItremolanti 3tons 61 Winter's Hat A Short Apnea Agatha Almandino Quite Deluxe Anatrofobia Arrington De Dionyso Quartet Bachi da Pietra Bias! Black Engine Bologna Violenta Bron y Aur Bugo Bz Bz Ueu Cardosanto Claudio Rocchetti Dälek Damo Suzuki with Metak Network Damo Suzuki’s Network Dead Like Me Dogon Dune EAReNOW Eterea Postbong Band Fluorescent Pigs Four Gardens in One Fuzz Orchestra Gerda Germanotta Youth Gianni Gebbia Gianni Gebbia, Lukas Ligeti, Massimo Pupillo Gianni Mimmo & Xabier Iriondo Giovanni Succi Gli Ebrei HaveyousaidMakhno? Hell Demonio Hofame Hutong Hysm?Duo I Camillas Iceburn Il Lungo Addio Jasminshock Jealousy Party L'Enfance Rouge Larkin Grimm and Rosolina Mar Leg Leg Lukas Ligeti Lukas Ligeti & Joao Orecchia Madrigali Magri Makhno Maria Mesch Marsala Masche Massimo Pupillo Mats Gustafsson Mattia Coletti Meteor Microapocalypse Mir Miss Massive Snowflake MoE Mulu Old Time Relijun Oleo Strut On Fillmore One Dimensional Man Ovo Oxbow Paolo Angeli Paolo Cantù Permanent Fatal Error Plasma Expander Polvere Pupillo, Kazuhisa, Yoshigaki Quasiviri R.u.n.i. Rinunci a Satana? Rllrbll Rosolina Mar Satantango Scarnella Sedia Sinistri Sinistri & Xabier Iriondo Six Minute War Madness Squarcicatrici Starfuckers Surgical Beat Bros Talibam! Tangatamanu Taras Bul'ba Tasaday The Connie Capri Organ Chamber Orchestra The Hutchinson The Observatory The Pornography The Rambo The Shipwreck Bag Show Ultravixen Uncode Duello Uochi Toki Uomoman Uzrujan Various Artist Walter Prati & Evan Parker White Tornado X-Marillas X-Mary Xabier Iriondo Zu Zu & Xabier Iriondo [1] Kilo of Black Bondage