Damo Suzuki’s Network

1997
Germany / Italy

Quando lascio' i Can dopo l'album Future Days la figura di Damo Suzuki era gia' cosi' venerata che l'iconoclasta per antonomasia John Lydon (poi Rotten con i Sex Pistols) si propose come suo sostituto. Mark E Smith, l'altro grande antipatico del punk inglese gli ha dedicato una canzone (I am Damo Suzuki) e i Can sono citati come influenza e gruppo pi amato da una miriade di gruppi a partire da Joy Division e Julian Cope ( Can-head per sua stessa definizione) fino ad arrivare a Radiohead passando per Blonde Redhead. James Murphy, produttore, remixer supremo e leader dei degli LCD Soundsystem sfoggia con orgoglio la t-shirt di Future Days  in decine di foto promozionali e il primo concerto dei Can e' citato nel testo di Loosing My Edge come uno dei momenti piu' importanti della storia del rock (proprio all'inizio della canzone dice I was there at the first Can show in Cologne).
Non e' facile spiegare il motivo di tanta stima, ne' definire a parole la musica dei Can. Bisogna solo ascoltare senza pregiudizi e la loro discografia si rivela come una sterminata miniera di grandissima musica e idee seminali, nel senso che le loro intuizioni sono veramente dei semi dai quali sono germogliati migliaia di dischi, gruppi e composizioni. La loro forza era un collettivo straordinario e una capacita' di improvvisare mai piu' eguagliata. L'improvvisazione o per usare le parole di Damo la 'composizione istantanea', appunto, e' il cuore della musica dei Can. E' comunque un tipo di improvvisazione che ha poco a che fare col jazz e parte dalle pagine piu' sperimentali di Jimi Hendrix e Velvet Underground e ha qualche punto di contatto con le fughe psichedeliche dei primi Pink Floyd. Tre dischi soprattutto hanno creato la leggenda: Tago Mago, Ege Bamyasi e Future Days.
Damo Suzuki e' la voce e il volto di questi dischi e il suo posto nella storia del rock e' inciso col fuoco. Oggi Damo e' un vagabondo della musica: si muove di citta' in citta', di nazione in nazione, di continente in continente appoggiandosi ad una rete di musicisti e fan.

Tutti i Colori del Silenzio
Tutti i Colori del Silenzio
wal105
CD
Marzo, 2009
1 tracks
47 minuti
Phonometak Series #4
Phonometak Series #4
wal101
Phonometak Series 4
10inch LP
Aprile, 2008
4 tracks
28 minuti

Artisti

2partiMOLLItremolanti 3tons 61 Winter's Hat A Short Apnea Agatha Almandino Quite Deluxe Anatrofobia Arrington De Dionyso Quartet Bachi da Pietra Bias! Black Engine Bologna Violenta Bron y Aur Bugo Bz Bz Ueu Cardosanto Claudio Rocchetti Dälek Damo Suzuki with Metak Network Damo Suzuki’s Network Dead Like Me Dogon Dune EAReNOW Eterea Postbong Band Fluorescent Pigs Four Gardens in One Fuzz Orchestra Gerda Germanotta Youth Gianni Gebbia Gianni Gebbia, Lukas Ligeti, Massimo Pupillo Gianni Mimmo & Xabier Iriondo Giovanni Succi Gli Ebrei HaveyousaidMakhno? Hell Demonio Hofame Hysm?Duo I Camillas Iceburn Il Lungo Addio Jasminshock Jealousy Party L'Enfance Rouge Larkin Grimm and Rosolina Mar Leg Leg Lukas Ligeti Lukas Ligeti & Joao Orecchia Madrigali Magri Makhno Maria Mesch Masche Massimo Pupillo Mats Gustafsson Mattia Coletti Meteor Microapocalypse Mir Miss Massive Snowflake MoE Mulu Old Time Relijun Oleo Strut On Fillmore One Dimensional Man Ovo Oxbow Paolo Angeli Paolo Cantù Permanent Fatal Error Plasma Expander Polvere Pupillo, Kazuhisa, Yoshigaki Quasiviri R.u.n.i. Rinunci a Satana? Rllrbll Rosolina Mar Satantango Scarnella Sedia Sinistri Sinistri & Xabier Iriondo Six Minute War Madness Squarcicatrici Starfuckers Surgical Beat Bros Talibam! Tangatamanu Taras Bul'ba Tasaday The Connie Capri Organ Chamber Orchestra The Hutchinson The Observatory The Pornography The Rambo The Shipwreck Bag Show Ultravixen Uncode Duello Uochi Toki Uomoman Uzrujan Various Artist Walter Prati & Evan Parker White Tornado X-Marillas X-Mary Xabier Iriondo Zu Zu & Xabier Iriondo [1] Kilo of Black Bondage